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Ispirazioni

Una canzone, un libro, un quadro, un oggetto, un cibo che sbriglia i pensieri, li connette, e finisce per ispirare dei Giroli. Oppure, col procedimento inverso, durante un Girolo ci viene una ispirazione, che ci porta immagini, frasi, personaggi, suoni, altri luoghi. Potremmo chiamarle citazioni o rimandi, note a margine, oppure spunti e suggerimenti, suggestioni.

Però ispirazione è una parola più leggera, col suo riferimento al respiro: si inspira qualcosa magari senza nemmeno darle peso; e poi l’aria girola e finiamo per espirare qualcos’altro, chissà quando e dove. 

Poi, come dice Babel “la felicità è l’ispirazione”. Lui si riferisce agli scrittori,quando si stimola il loro genio creativo, ma va bene anche per chi girola. C’è della felicità nel partire da una suggestione e decidere di andare avedere. C’è della felicità nel descrivere quello che ci è piaciuto, andando. Magari soffiamo ad altri un suggerimento, che aleggia e a sua volta crea uno spunto. 

Da qualunque fonte arrivino: Cultura alta, popolare, grande Arte e piccoli mestieri, beata Ignoranza e somma Sapienza, cose e Caso, autori, artisti, siti web, TV, social, persone e anche animali.

Ispirazione
è una parola leggera.

Sono degli sciocchi quelli che dicono che non c’è felicità su questa terra. La felicità è l’ispirazione.

ISAAK BABEL’ TUTTE LE OPERE, ARNOLDO MONDADORI EDITORE 2007

Vernazza

Mio padre Toio nel 1979 scriveva:
"Il treno, in dieci minuti (da Levanto) ci scodella, tra una galleria e un’altra, sul mare di Vernazza."

Le ragazze danesi

Jens avrebbe potuto camminarle appresso chè una cicogna può benissimo camminare, anche se ha un'ala rotta.

KARIN MICHAELIS BIBI. UNA BIMBA DEL NORD EDITORE A.VALLARDI MILANO 1933

Andorra SPA

In una famiglia dove TUTTI giocano a scacchi per sopravvivere ho scelto di girolare nei luoghi dei Tornei. Gli scacchi di Lewis, in gaelico FIR-TAILISG, li ho visti al Museo Nazionale della Scozia.

LEWIS CHESS. NATIONAL MUSEUM SCOTLAND

Francia del Sud

Ingredienti: tonno, olive, pomodori, acciughe, uova sode e poi se volete ravanelli, peperoni, patate lesse. Insomma un mesclùn estivo o come direbbero i cugini di Francia, un melì melò. La ricetta l’ho disegnata per la zia Filippa protagonista del Girolo.

Ivrea Olivetti

Karen Blixen usava una macchina da scrivere Olympia. Io ho battuto i primi tasti, negli anni Sessanta, sulla Olivetti Lettera 22 di mia sorella Ceta. L’immagine è tratta da siti di vendita online.

OLIVETTI LETTERA 22

Venezia 1

È sempre una speciale emozione rivedere su You Tube il
Milione Quaderno Veneziano di Marco Paolini prodotto da RAI2 per l’evento in Arsenale a Venezia nel 1998. Io ero sulla Motonave, che si vede fuori dalla Gagiandra, dove c’è il palcoscenico.